Call for paper FUTURI 26
Il numero 26 della rivista FUTURI intende riflettere sul ruolo delle generazioni nella costruzione di un futuro sostenibile, richiamando quanto affermato dal Rapporto Brundtland (WCED, 1987): «Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni». In questa prospettiva, le diverse generazioni sono chiamate ad assumersi responsabilità precise, affinché le conseguenze delle scelte economiche, sociali e istituzionali compiute nel presente non compromettano le possibilità future. Anche la possibilità e la capacità delle generazioni più giovani di immaginare e costruire futuri migliori dipendono dalla legacy culturale ereditata (Mannheim, 1928; 1952; Appadurai, 2004). L’agency delle nuove generazioni è infatti condizionata dalla struttura sociale in cui vivono, che comprende sia opportunità sia disuguaglianze istituzionalizzate. In altre parole, non si tratta solo di “sognare” il futuro, ma di possedere gli strumenti per realizzarlo, confrontandosi con la tensione tra vincoli strutturali e possibilità di trasformazione.
La call invita a superare letture semplificanti delle generazioni e dei rapporti tra esse, considerando che ogni generazione ha il potenziale per immaginare e modellare il futuro, pur affrontando incertezze e disuguaglianze storicamente situate. Tale capacità si rafforza nel superamento degli stereotipi generazionali, a favore di pratiche di collaborazione e co-creazione. È il confronto tra generazioni che genera il dinamismo necessario per agevolare i processi di mutamento sociale: la società non cambia per semplice avvicendamento, ma perché “nuovi attori” interpretano e rielaborano sfide e problemi (Mannheim, 1928; 1952). Le generazioni più anziane conoscono la struttura dei sistemi sociali; le generazioni più giovani possiedono l’energia dell’aspirazione (Appadurai, 2004). Il dialogo intergenerazionale è lo scambio tra conoscenza ed energie; attraverso questo scambio le aspirazioni prendono forma concreta. Il futuro, da destino, si trasforma in un progetto condiviso.
Nello specifico, il presente numero di FUTURI invita a proporre contributi su:
- disuguaglianze strutturali e istituzionalizzate, incluse le norme di genere, che incidono sulle traiettorie di vita delle nuove generazioni, in particolare nell’accesso ai diritti sociali fondamentali, quali istruzione, salute, lavoro e protezione sociale;
- discontinuità generazionali, processi di disallineamento tra norme ereditate e pratiche di vita quotidiana;
- forme di partecipazione, mobilitazione e impegno politico delle nuove generazioni;
- pratiche di dialogo intergenerazionale come strumento essenziale per affrontare la complessità del futuro e costruire un progetto condiviso di sostenibilità.
Scadenze
- 20 marzo 2026: invio degli abstract all’indirizzo: segreteria@futureinstitute.it. Gli abstract non dovranno superare i 3.000 caratteri (spazi inclusi) e dovranno contenere le seguenti informazioni: nomi delle/dei autrici/autori e affiliazione, titolo del contributo, scopo del saggio, rilevanza per la call, metodologia, parole chiave, breve nota bio (max 5 righe).
- 20 aprile 2026: comunicazione dell’accettazione degli abstract.
- 31 agosto 2026: invio degli articoli all’indirizzo: segreteria@futureinstitute.it. I contributi possono essere presentati in italiano o in inglese e dovranno avere una lunghezza compresa tra 20.000 e 30.000 caratteri (spazi inclusi) secondo le norme editoriali riportate su futuri-journal.org/index.php/futuri/guidelines.
- 15 ottobre 2026: invio dei commenti alle/agli autrici/autori.
- 31 ottobre 2026: consegna dei saggi revisionati a: segreteria@futureinstitute.it
- Dicembre 2026: pubblicazione del numero.
Questo numero è curato da Elisabetta Ruspini (Università di Milano-Bicocca) e Isabella Pierantoni (Generation Mover). Per informazioni è possibile contattare le curatrici agli indirizzi elisabetta.ruspini@unimib.it e ip@generationmover.com.
References
Appadurai, A. (2004). The capacity to aspire: Culture and the terms of recognition. In V. Rao & M. Walton (Eds.), Culture and public action (pp. 59–84). Stanford University Press.
Mannheim, K. (1928). Das Problem der Generationen. Kölner Vierteljahrshefte für Soziologie, 7, 157–185.
Mannheim, K. (1952). The problem of generations. In P. Kecskemeti (Ed.), Essays on the sociology of knowledge (pp. 276–322). Routledge & Kegan Paul.
WCED-World Commission on Environment and Development (1987). Our common future. Oxford University Press.